L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Mercoledì 17 Novembre 2004
| MARATONA. Grande impresa
della disabile veronese, che si è classificata al primo posto nella
competizione più importante al mondo |
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| Calimero, da New York con
l’alloro |
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| E a Pescantina nasce il Gsc
Giambenini per far conoscere di più l’handybike |
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![]() La Calimero si era preparata bene nei tre mesi precedenti, andando a concludere al secondo posto (categoria unica) la maratona di Berlino («in 2.07’ con vento e pioggia») ed a vincere la graduatoria assoluta della maratona di Verona in 2.13’ e della Mille metri del Corso a Mestre (in 2’03"). Sono tutte prestazione che aumentano «il rimpianto per non aver partecipato alle ParaOlimpiadi di Atene, dove l’handybike è stata inserita per la prima volta». «Credo - dice Graziella - che io e Daniela Rota, una ragazza di Bergamo, categoria C, un vero "siluro", seconda a New York l’anno scorso, avremmo avuto le carte in regola per ben figurare». Ed è anche per favorire una maggiore conoscenza e - è stato costituito da poco più di un mese.
L’obiettivo è cercare di andare al passo con gli altri paesi europei.
In Italia, per l’handybike, siamo all’età della... pietra. Bisogna,
invece, accompagnare questi atleti dal momento dell’incidente in poi,
e rendere questo sport sempre più a livello professionistico. Puntiamo
ad una adeguata preparazione atletica e, per questo, siamo in contatto
con l’istituto Don Calabria: gli atleti lavoreranno in palestra ed in
piscina per il potenziamento della parte superiore. E li seguiamo dal
punto di vista medico». Il gruppo sportivo, che sarà presentato
ufficialmente nel prossimo gennaio con la consegna al sindaco Zanotto
della prima maglia, non nasconde «programmi ambiziosi». «Il sogno nel
cassetto - conferma Giambenini - è organizzare il campionato del mondo
di handybike a Verona. Ne abbiamo già parlato con l’amministrazione
comunale. Si tratta di un lungo percorso da affrontare perchè questo
sogno si concretizzi. Ma vogliamo anche organizzare, probabilmente nel
giugno del prossimo anno, una gara particolare a Pescantina: una
staffetta tra venti atleti in handybike e venti professionisti del
ciclismo. Pietro Caucchioli ci sta dando una grossa mano per questo e
anche per trovare gli sponsor. Pietro è un nostro testimonial ed ha
dimostrato squisita sensibilità nei nostri confronti». In palio ci sarà
il 1° Trofeo Pietro Giambenini. In programma, inoltre, vi è
l’organizzazione di serate, al teatro comunale di Pescantina, «per
informare la gente sull’handybike, spiegare come si corre, le diverse
categorie ed i problemi della persona handicappata». Graziella Calimero
fa presente: «Gli acciacchi sono tanti, ma quando sei fuori, con la tua
"bicicletta", immersa nella natura e senti il vento che ti
accarezza, è tutta una poesia, una vita che ritorna, là dove vanno
tutti. E dove lo sport unifica».
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